AleaSoft Energy Forecasting, 8 settembre 2026. Le attivazioni del Servizio di Risposta Attiva del Fabbisogno (SRAD) registrate in Spagna quest’estate hanno evidenziato ancora una volta l’importanza della flessibilità in un sistema elettrico con una penetrazione delle rinnovabili in continuo aumento. Per i grandi consumatori, meccanismi come l’SRAD rappresentano anche un’opportunità per trasformare la propria capacità di adattare i consumi in una fonte di ricavi aggiuntiva.

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SRAD, un meccanismo di bilanciamento sempre più rilevante

L’SRAD è un meccanismo di bilanciamento, gestito da Red Eléctrica, che riduce temporaneamente il fabbisogno elettrico dei consumatori partecipanti quando l’operatore del sistema rileva che le risorse disponibili non sono sufficienti a mantenere il livello necessario di riserva a salire. Si tratta di un servizio volontario e remunerato, operativo dal 2022, aperto ai fornitori con una capacità minima di 1 MW, individualmente o tramite aggregazione.

Per il secondo semestre del 2026, che copre il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre, sono stati assegnati 1775 MW di capacità per la fornitura dell’SRAD, rispetto ai 1725 MW del primo semestre. Ogni attivazione può durare fino a due ore e i partecipanti ricevono un preavviso di almeno 12,5 minuti.

Un’estate con diverse attivazioni dell’SRAD

Nei mesi di luglio e agosto 2026, Red Eléctrica ha fatto ricorso all’SRAD in diverse occasioni. Le attivazioni pubblicate includono quelle del 15 e del 22 luglio, concentrate nelle ore finali della giornata, oltre ad altri episodi nel corso di agosto. Il 20 agosto, ad esempio, il servizio è stato attivato nuovamente intorno alle 18:00, con una richiesta di 832 MW di capacità.

Le circostanze specifiche non sono state identiche in ogni episodio. Nell’attivazione del 15 luglio, Red Eléctrica ha indicato un calo imprevisto della produzione di energia eolica come uno dei fattori alla base della necessità di aumentare le riserve del sistema. In agosto sono tornati a coincidere fattori come le alte temperature, il fabbisogno elevato e una produzione rinnovabile inferiore alle attese in determinati momenti.

Queste attivazioni non significano che la fornitura di elettricità sia stata a rischio. L’SRAD è proprio una delle risorse a disposizione dell’operatore per gestire situazioni specifiche e preservare i margini di riserva necessari affinché il sistema operi in sicurezza.

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Il paradosso dell’estate: picco di produzione fotovoltaica e massima tensione del sistema al calare del sole

Le attivazioni di quest’estate illustrano una delle principali trasformazioni che la crescita dell’energia fotovoltaica sta determinando nel sistema elettrico. La Spagna dispone di grandi volumi di generazione solare durante le ore centrali della giornata. A luglio, il fotovoltaico è stato la tecnologia con la maggiore produzione di elettricità del Paese e le energie rinnovabili hanno raggiunto un nuovo record mensile di generazione, con 14 699 GWh. Allo stesso tempo, il fabbisogno elettrico di luglio è stato il più alto per quel mese da molti anni, trainato, tra gli altri fattori, dalle alte temperature e dall’uso dei sistemi di climatizzazione.

È qui che sorge un apparente paradosso. Il momento di massima produzione fotovoltaica non coincide necessariamente con il momento in cui il sistema ha maggiore bisogno di capacità programmabile.

Durante le ore centrali della giornata, l’abbondante generazione solare copre una quota significativa del fabbisogno e tende a ridurre i prezzi del mercato elettrico. Ma con il procedere del pomeriggio, la produzione fotovoltaica cala rapidamente, mentre i consumi possono rimanere elevati, soprattutto nei periodi di caldo. Nel giro di poche ore, il sistema deve sostituire una quantità considerevole di generazione solare con altre tecnologie, accumulo, importazioni o riduzione del fabbisogno.

Questa rampa serale è uno dei principali esempi del motivo per cui un sistema con più rinnovabili ha bisogno anche di più risorse flessibili. Non basta disporre di molta energia nell’arco della giornata: generazione, accumulo e fabbisogno devono essere in grado di rispondere nel momento esatto in cui è necessario.

L’SRAD trasforma la flessibilità industriale in una fonte di ricavi

Per le industrie elettrointensive e gli altri grandi consumatori, la flessibilità ha un valore economico crescente. Tradizionalmente, la gestione energetica industriale si è concentrata soprattutto sulla riduzione del prezzo di acquisto dell’elettricità. Nel nuovo scenario, è rilevante anche analizzare quando consumare e quanto valore può generare la capacità di modificare temporaneamente tali consumi.

L’SRAD ne è un esempio diretto. I consumatori che partecipano al servizio ricevono un pagamento per mettere a disposizione del sistema la propria capacità di riduzione del fabbisogno e, quando avviene un’attivazione, per l’energia che effettivamente smettono di consumare.

Ciò consente ad alcune industrie di trasformare una caratteristica dei propri processi produttivi, la capacità di spostare o ridurre temporaneamente i carichi, in una nuova fonte di ricavi. Il potenziale dipende da ciascun impianto, dai suoi processi, dalla flessibilità dei suoi carichi, dal costo associato alla modifica della produzione e dalla sua capacità di rispondere in modo rapido e affidabile.

La partecipazione tramite aggregatori amplia inoltre le possibilità per i consumatori i cui carichi flessibili, considerati singolarmente, non raggiungerebbero le soglie necessarie. Di conseguenza, la flessibilità sta progressivamente cessando di essere soltanto uno strumento difensivo per ridurre i costi e sta diventando un asset energetico che può essere ottimizzato e monetizzato.

L’accumulo amplia le possibilità della flessibilità

L’accumulo a batterie può portare questa capacità un passo oltre. Un impianto dotato di accumulo può disaccoppiare parzialmente il proprio prelievo dalla rete dal proprio fabbisogno istantaneo di elettricità. Può caricare la batteria nelle ore di elevata produzione rinnovabile e prezzi più bassi e utilizzare tale energia in un secondo momento, quando la generazione solare cala o i prezzi salgono.

Questa capacità può ridurre l’esposizione alle ore con i prezzi più alti, attenuare i picchi di fabbisogno e facilitare la partecipazione a meccanismi di flessibilità come l’SRAD, senza che tutta la riduzione richiesta debba essere trasferita direttamente al processo produttivo.

La crescita delle rinnovabili sta ampliando i differenziali di prezzo tra le ore solari e le ore del pomeriggio e della sera. Questo scenario aumenta l’attrattiva economica delle batterie, sia per l’arbitraggio sia per fornire flessibilità e integrare le strategie di autoconsumo e di approvvigionamento energetico.

La flessibilità, un asset sempre più decisivo

Le attivazioni dell’SRAD registrate quest’estate sono un esempio concreto di una tendenza che continuerà a intensificarsi con l’aumento della penetrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico. La capacità di anticipare quando sarà necessario ridurre il fabbisogno, attivare l’accumulo o modificare il profilo di consumo determinerà sempre più la redditività delle industrie elettrointensive e dei grandi consumatori. Chi integrerà la flessibilità e l’accumulo nella propria strategia energetica sarà meglio posizionato per la trasformazione del sistema elettrico.

Previsioni e strategia per trasformare la flessibilità in valore: il ruolo di AleaStorage

Per le industrie e i grandi consumatori, cogliere queste opportunità richiede di analizzare congiuntamente le previsioni dei prezzi, il profilo del fabbisogno, i contratti di fornitura, i PPA, l’autoconsumo, l’accumulo e la partecipazione ai meccanismi di flessibilità.

In questo contesto, AleaStorage, la divisione di AleaSoft Energy Forecasting specializzata nell’accumulo di energia, fornisce previsioni e studi per valutare progetti di batterie stand-alone e progetti ibridati con le rinnovabili, definire strategie di acquisto dell’elettricità a breve, medio e lungo termine e quantificare l’impatto economico della partecipazione a meccanismi di flessibilità come l’SRAD, aiutando industrie e grandi consumatori a ridurre i costi, gestire i rischi e cogliere le nuove fonti di valore offerte dalla trasformazione del sistema elettrico.

Fonte: AleaSoft Energy Forecasting.

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