AleaSoft Energy Forecasting, 31 luglio 2026. L’elettrificazione dell’industria, dei trasporti e della climatizzazione sarà uno dei principali motori di trasformazione del sistema elettrico. Il suo sviluppo dipenderà dalla rete elettrica, che spesso riceve meno attenzione rispetto alla generazione. La rete di distribuzione, la rete di trasporto e le interconnessioni costituiscono tre livelli inseparabili della stessa trasformazione e, senza investimenti coordinati in tutti e tre, non sarà possibile integrare l’intero potenziale rinnovabile.
La rete, il nuovo fattore limitante della transizione energetica
Durante la prima fase della transizione energetica, gli sforzi si sono concentrati sull’aumento della capacità di generazione rinnovabile e sull’accelerazione dell’installazione di capacità di energia eolica e solare fotovoltaica. La fase successiva sarà più complessa, perché la sfida non è più produrre elettricità rinnovabile, ma integrarla in modo efficiente e distribuirla per soddisfare una domanda di elettricità crescente. In molte zone, la mancanza di capacità di accesso e di connessione sta già ritardando progetti industriali, impianti di stoccaggio di energia e punti di ricarica. Gli investimenti nelle reti elettriche devono anticipare la crescita della generazione e della domanda, perché i tempi di pianificazione, autorizzazione e costruzione trasformano la capacità di rete in un fattore limitante per la decarbonizzazione e la competitività industriale.
La distribuzione passerà da infrastruttura passiva a piattaforma attiva
I nuovi consumi industriali, i veicoli elettrici, le pompe di calore, l’autoconsumo elettrico, le batterie e le comunità energetiche dovranno tutti collegarsi alle reti di distribuzione elettrica. Queste reti sono state progettate per trasportare l’elettricità in un’unica direzione, mentre il nuovo sistema elettrico funzionerà in modo bidirezionale, con milioni di consumatori in grado di produrre, immagazzinare o immettere elettricità. La trasformazione richiederà nuove sottostazioni e linee, insieme a una profonda digitalizzazione attraverso l’automazione, la misurazione avanzata e il monitoraggio in tempo reale, per anticipare le congestioni e sfruttare meglio la capacità disponibile.
La rete di trasporto sarà un’infrastruttura industriale strategica
I grandi parchi eolici e fotovoltaici vengono installati dove le risorse naturali sono migliori e la disponibilità di terreno è maggiore, aree che non sempre coincidono con i centri urbani e industriali. Le reti di trasporto di elettricità dovranno collegare questa nuova geografia della generazione con i grandi centri di consumo e, allo stesso tempo, integrare i data center, gli impianti di idrogeno verde, lo stoccaggio su larga scala e l’elettrificazione dei trasporti. Sviluppare le rinnovabili senza ampliare parallelamente la rete provoca congestioni, restrizioni alla generazione e un aumento del curtailment. La capacità di rete diventerà quindi un fattore decisivo per attrarre investimenti e deve essere intesa come un’infrastruttura per la reindustrializzazione, non semplicemente come un costo per il sistema.
Le interconnessioni permetteranno di sfruttare la complementarità europea
La produzione eolica, solare e idroelettrica varia tra i paesi e tra le ore, motivo per cui le interconnessioni sono essenziali per sfruttare la complementarità delle risorse europee. Maggiore è la capacità di scambio, maggiore sarà il margine per bilanciare generazione e consumo, ridurre il curtailment delle energie rinnovabili, limitare gli episodi di prezzi estremi e avanzare verso una reale integrazione dei mercati elettrici europei. Per la Spagna e il Portogallo, il rafforzamento delle connessioni con il resto dell’Europa sarà particolarmente rilevante. La Penisola Iberica dispone di condizioni favorevoli per diventare un grande produttore di elettricità rinnovabile e di combustibili verdi, ma senza una capacità di interconnessione sufficiente tale produzione potrebbe restare confinata al mercato iberico, con più curtailment e prezzi più bassi catturati dalle rinnovabili.
Stoccaggio, flessibilità e reti sono soluzioni complementari
Non tutte le congestioni devono essere risolte costruendo nuove linee, così come lo stoccaggio in batterie non può sostituire tutti gli ampliamenti di rete necessari. Le batterie spostano l’elettricità dalle ore di maggiore produzione rinnovabile ai periodi di maggiore domanda e forniscono servizi di bilanciamento. A sua volta, la gestione attiva della domanda adatta una parte dei consumi alla capacità disponibile, a condizione che esistano i necessari segnali economici e una regolamentazione adeguata. Queste soluzioni rinviano alcuni investimenti, ma la crescita strutturale della generazione rinnovabile e della domanda elettrificata richiederà comunque nuove linee, sottostazioni e interconnessioni.
La rete come principale investimento strategico per la decarbonizzazione
La questione decisiva non è se la rete attuale sia pronta per l’elettrificazione, ma se la pianificazione e gli investimenti procederanno con sufficiente anticipo per costruire la rete di cui il nuovo sistema elettrico avrà bisogno. Non ci sarà elettrificazione al ritmo necessario senza reti di distribuzione più intelligenti, né reindustrializzazione rinnovabile senza reti di trasporto robuste, né una decarbonizzazione europea efficiente senza interconnessioni sufficienti. La generazione rinnovabile fornisce l’energia e la domanda elettrificata permette di utilizzarla, ma è la rete a determinare che entrambe coincidano nel momento e nel luogo giusti.
Pianificare la rete con una visione a lungo termine
Tra l’individuazione di un’esigenza e la messa in servizio di una linea o di una sottostazione possono trascorrere diversi anni, per cui attendere la comparsa di congestioni o di richieste di connessione è troppo tardi rispetto al ritmo che l’elettrificazione richiede. Sarà necessario anticipare dove verrà installata la nuova generazione, quali settori aumenteranno i loro consumi e dove emergeranno nuovi poli industriali. Le previsioni della domanda di elettricità, le previsioni di produzione rinnovabile e le previsioni dei prezzi dei mercati elettrici sono decisive per valutare gli scenari e dimensionare gli investimenti, e la regolamentazione dovrà accompagnarle con segnali stabili che consentano di mobilitare i capitali.
Previsioni per il processo decisionale e il finanziamento dei progetti
AleaSoft Energy Forecasting supporta operatori di sistema, società di distribuzione, utility, sviluppatori di rinnovabili, investitori e fondi e grandi consumatori con previsioni della domanda di elettricità, di produzione rinnovabile e previsioni dei prezzi dei mercati elettrici per orizzonti che vanno dal breve al lungo termine, elaborate con una metodologia ibrida che integra Intelligenza Artificiale, serie temporali e modelli statistici, sostenuta da oltre 27 anni di esperienza nel settore energetico. AleaGreen, la divisione di AleaSoft Energy Forecasting specializzata nelle previsioni energetiche a lungo termine, fornisce le previsioni di prezzo bancabili che banche, fondi e istituzioni finanziarie utilizzano per il finanziamento di progetti di energie rinnovabili, l’analisi di bancabilità dei PPA e la valutazione degli investimenti legati al rafforzamento della rete e all’elettrificazione della domanda.
Fonte: AleaSoft Energy Forecasting

