AleaSoft Energy Forecasting, 9 settembre 2026. I prezzi dei futures del gas TTF e del petrolio Brent continuano la loro ascesa in un contesto di elevata tensione geopolitica in Medio Oriente. Il contratto futures Front‑Month del gas TTF ha chiuso l’8 settembre a 75,84 €/MWh e durante la sessione del 9 settembre ha raggiunto i 79,00 €/MWh, il livello più alto dall’inizio del 2023. Nel frattempo, il contratto futures Front‑Month del Brent ha chiuso martedì a 97,92 $/bbl e durante la sessione successiva è tornato sopra la soglia dei 100 $/bbl per la prima volta dal 24 luglio.

Il gas TTF segna nuovi massimi

La pressione al rialzo sul mercato europeo del gas si è intensificata negli ultimi giorni. Secondo i dati di chiusura analizzati da AleaSoft Energy Forecasting, il contratto Front‑Month del TTF è passato dai 73,31 €/MWh del 7 settembre ai 75,84 €/MWh dell’8, con un aumento del 3,5%. Rispetto alla chiusura del 31 agosto, a 69,81 €/MWh, l’incremento supera già l’8%.

La tendenza ha accelerato durante la sessione del 9 settembre. Il contratto è arrivato a essere scambiato a 79,00 €/MWh, circa il 4% sopra la chiusura precedente e a livelli che non si vedevano dall’inizio del 2023.

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, le restrizioni sui flussi internazionali di GNL e la concorrenza tra Europa e Asia per l’approvvigionamento continuano ad aggiungere un significativo premio di rischio ai prezzi. L’Europa si avvicina inoltre alla stagione del riscaldamento con riserve di gas inferiori al consueto per questo periodo dell’anno, il che aumenta la sensibilità del mercato a qualsiasi nuova interruzione dell’approvvigionamento.

AleaSoft - gas ttfFonte: Futures del gas TTF per il Front‑Month sul mercato ICE disponibili in Alea Energy DataBase.

Il petrolio Brent torna sopra i 100 $/bbl

Il rialzo si sta verificando anche nel mercato del petrolio. Il contratto Front‑Month del Brent ha chiuso l’8 settembre a 97,92 $/bbl, rispetto ai 97,00 $/bbl del giorno precedente. Durante la sessione del 9 settembre ha superato i 100 $/bbl e ha raggiunto i 101,49 $/bbl, circa il 3,6% sopra la chiusura precedente. È la prima volta dal 24 luglio che il Brent supera questo livello.

L’escalation del conflitto in Medio Oriente riporta al centro dell’attenzione i rischi per le rotte di approvvigionamento. Le difficoltà di transito attraverso lo stretto di Hormuz e l’aumento delle tensioni nel Mar Rosso stanno accrescendo la percezione del rischio sui flussi internazionali di petrolio e gas.

AleaSoft - brentFonte: Futures del petrolio Brent per il Front‑Month sul mercato ICE disponibili in Alea Energy DataBase.

I futures mantengono il rischio di un inverno con prezzi elevati

L’andamento degli ultimi giorni rafforza lo scenario di prezzi dell’energia elevati in vista del prossimo inverno. I futures incorporano attualmente un significativo premio di rischio legato alla geopolitica, ai livelli di stoccaggio e alla disponibilità di GNL.

Tuttavia, gli attuali prezzi dei futures non vanno interpretati come una previsione che questi livelli si manterranno necessariamente per tutto l’inverno. Una riduzione delle tensioni geopolitiche, una ripresa dei flussi di GNL o temperature miti potrebbero attenuare rapidamente parte del premio di rischio. Al contrario, nuove interruzioni dell’approvvigionamento o un inverno freddo manterrebbero la pressione sul gas e, per estensione, sui prezzi dell’elettricità in Europa.

Questo contesto evidenzia ancora una volta l’importanza di combinare le informazioni fornite dalla curva dei futures con previsioni di mercato e analisi di scenari. Per i grandi consumatori, le società di vendita e le imprese elettrointensive, cercare di attendere il momento di prezzo più basso significa assumersi un rischio di mercato. Una strategia di copertura deve definire in anticipo quale percentuale dei consumi coprire, su quale orizzonte e quale livello di rischio l’azienda può assumersi.

Il ruolo dei PPA in un contesto di elevata volatilità

L’aumento dei prezzi dei futures ha implicazioni anche per i PPA. Per i progetti rinnovabili, aspettative di prezzo più elevate possono migliorare i livelli di riferimento utilizzati nelle negoziazioni, aumentare i ricavi previsti e sostenere la bancabilità e il finanziamento dei progetti rinnovabili.

Per i consumatori, i PPA sono inoltre uno strumento per ridurre l’esposizione a episodi di elevata volatilità nei mercati energetici e per avere visibilità su una parte dei costi dell’elettricità a lungo termine. Tuttavia, le decisioni su un contratto che può durare dieci o quindici anni non dovrebbero basarsi unicamente sulla situazione eccezionale dei futures in un determinato momento.

Previsioni a lungo termine per sostenere la bancabilità: il ruolo di AleaGreen

Il rimbalzo del gas TTF e del Brent conferma che la geopolitica resterà un fattore determinante dei prezzi dell’energia nei prossimi mesi. Tuttavia, né i grandi consumatori né gli sviluppatori di progetti rinnovabili dovrebbero prendere decisioni di copertura o di finanziamento basandosi unicamente su un’istantanea dei mercati in un determinato momento.

I livelli attuali rafforzano l’importanza di utilizzare previsioni a lungo termine e diversi scenari per valutare correttamente un PPA. Il premio di rischio geopolitico può attenuarsi, mentre altri fattori strutturali, come la crescita della generazione rinnovabile, l’accumulo di energia, le interconnessioni e l’evoluzione del fabbisogno elettrico, determineranno i prezzi per tutta la durata del contratto.

AleaGreen, la divisione di AleaSoft Energy Forecasting specializzata nelle previsioni energetiche a lungo termine, elabora curve di prezzo dei mercati elettrici e del gas con orizzonti fino a 40 anni, insieme ad analisi di sensibilità che incorporano diverse ipotesi su geopolitica, disponibilità di GNL e crescita delle rinnovabili. Queste informazioni consentono a sviluppatori, investitori, banche e fondi di sostenere la bancabilità dei progetti senza dipendere dalla situazione puntuale e di breve termine dei futures.

Fonte: AleaSoft Energy Forecasting.

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